Come cambia l’etica quando la comunicazione è mediata dagli algoritmi.
Dopo aver chiarito che cosa significhi oggi parlare di etica della comunicazione, il volume esplora il ruolo degli algoritmi nella costruzione della realtà informativa, soffermandosi su fenomeni come la personalizzazione dei contenuti, le echo chambers e la polarizzazione del discorso pubblico. Ampio spazio è dedicato ai problemi della verità e della disinformazione, alla diffusione delle fake news e alle dinamiche di sorveglianza, raccolta dei dati e manipolazione dell’attenzione, che mettono in discussione l’autonomia degli individui e la trasparenza della comunicazione digitale.
Il libro affronta inoltre casi concreti che mostrano come queste dinamiche operino nella pratica quotidiana delle piattaforme digitali, per poi concentrarsi sull’impatto dell’intelligenza artificiale, intesa come un nuovo passaggio critico in cui la comunicazione non è più soltanto mediata, ma in parte prodotta automaticamente. In questo contesto emergono interrogativi radicali sull’autenticità, sulla responsabilità morale e sulla delega decisionale alle macchine.
La riflessione si estende infine al ruolo delle piattaforme digitali come attori morali, al rapporto tra etica e diritto e ai tentativi di regolamentazione della comunicazione digitale, fino a una più ampia prospettiva filosofica che interroga la possibilità stessa di un’etica adeguata a un ambiente informativo automatizzato e opaco.

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