domenica 12 aprile 2026

I limiti della percezione umana

Iniziamo col dire che per percezione intendiamo il prendere coscienza di una sensazione, ovvero il processo psichico mediante il quale possiamo ricevere e interpretare ciò che ci viene comunicato dai nostri sensi.  Nello specifico, essa consiste nell' assegnare un significato agli stimoli provenienti dagli organi di senso e nell'attribuire ad essi proprietà fisiche.

Dobbiamo dire inoltre che, secondo il senso comune, le proprietà fisiche attribuite ai dati dell'esperienza sono oggettive e la percezione è una mera registrazione sensoriale. Per quanto concerne invece la psicologia scientifica, esse sono frutto di un'elaborazione mentale e risentono di processi cognitivi di classificazione.

La percezione dunque non è altro che la realtà trasmessa al nostro cervello come i nostri sensi la vedono e la sentono.  

Viene spontaneo allora chiedersi come mai una macchina perfetta come quella umana non riesce a percepire gli stimoli sotto la soglia della coscienza, come quelli dei messaggi subliminali. La risposta è insita nel fatto che la percezione umana restituisce un risultato che non rispecchia in maniera speculare la realtà, ossia esistono dei limiti fisiologici della percezione.  

Già i filosofi della Grecia classica avevano scoperto l’imperfetta corrispondenza tra il mondo quale è e la sua immagine che i nostri sensi ci trasmettono.  

Anche Cartesio, che opera come scienziato e filosofo per tutta la prima metà del 1600, parla dell'inganno dei sensi in quanto siamo dotati di un apparato percettivo che non è in grado di cogliere la vera struttura dell'universo. I sensi ci possono dunque ingannare se tentiamo di superare i limiti della percezione umana.

Sono tanti gli esempi dai quali si evince chiaramente l’inganno da parte dei sensi.  

Uno degli esempi più lampanti è quando vediamo un bastone che ci sembra spezzato perché immerso in parte nell’acqua. Ci sono limiti fisiologici della percezione che non consentono, per esempio, all’occhio umano di percepire gli infrarossi o all’orecchio di captare suoni al di sotto di una certa frequenza.  

La mente, quindi, sulla base delle informazioni trasmessegli dai sensi, costruisce una sua realtà che spesso si discosta da quella reale.  

Si può parlare in questo caso di realtà virtuale.  Ed è proprio su questi limiti dei nostri sensi che si basa la realtà simulata e creata attraverso l'uso del computer in cui si cerca di simulare il più realisticamente possibile la realtà effettiva. In pratica però, per problemi dovuti alle tecnologie ancora poco sviluppate e per altri inconvenienti come la limitata capacità di calcolo degli attuali sistemi informatici, non si è ancora raggiunto il realismo necessario a non accorgersi della differenza tra i due ambienti. Attualmente, la quasi totalità di questi ambienti virtuali rimangono prevalentemente esperienze visive e sonore. Gli ambienti virtuali vengono al momento programmati per alcune categorie di utenti, come ad esempio i piloti di aerei che utilizzano questa tecnologia per prepararsi al volo. 

Percezione dunque che è la base intrinseca della realtà virtuale.  In passato sono stati fatti tanti studi ed esperimenti per meglio comprendere i meccanismi che regolano la percezione umana. Tra questi ricordiamo l’impegno profuso dai rappresentanti della Gestalt. La psicologia della Gestalt, parola tedesca che significa “forma”, detta anche, appunto, psicologia della forma, è una corrente psicologica che nacque agli inizi del XX secolo in Germania e continuò poi negli USA dove i principali autori si trasferirono nel periodo delle persecuzioni naziste.

Secondo le basi concettuali della psicologia della Gestalt, non è corretto suddividere l'esperienza umana nelle sue componenti elementari, ma bisognerebbe considerare piuttosto l'intero come fenomeno sovraordinato rispetto alla somma dei suoi componenti: "L'insieme è più della somma delle sue parti".  Quello che noi siamo e sentiamo, il nostro stesso comportamento, sono il risultato di una complessa organizzazione che guida anche i nostri processi di pensiero.  La stessa percezione non è preceduta dalla sensazione ma è un processo immediato, influenzato dalle passate esperienze solo in quanto queste sono lo sfondo dell'esperienza attuale. Per comprendere il mondo circostante si tende a identificarvi forme secondo schemi che ci sembrano adatti, scelti per imitazione, apprendimento e condivisione, e attraverso simili processi si organizzano sia la percezione che il pensiero.

Tra i tanti esperimenti sulla percezione effettuati dalla Gestalt si ricorda quello ad esempio di una piccola fonte di luce che si muove su una circonferenza e che viene vista, al di sopra di una certa velocità di rotazione, come un unico cerchio luminoso.  Come pure l’esperimento delle due lampadine che alternativamente si accendono e si spengono. Accelerando il processo, quello che percepiamo è solamente un fascio di luce che si muove da una lampadina all’altra.

[Nicola Antonio Roberto Amato]

martedì 20 gennaio 2026

Etica della comunicazione digitale

Come cambia l’etica quando la comunicazione è mediata dagli algoritmi.

Questo libro affronta una domanda centrale e urgente: come cambiano verità, responsabilità e libertà quando la comunicazione è mediata dagli algoritmi? Attraverso un percorso filosofico e critico, l’autore analizza il passaggio storico dalla comunicazione interpersonale e massmediale alla comunicazione digitale algoritmica, mostrando come tale trasformazione abbia modificato in profondità le condizioni etiche dello scambio comunicativo.

Dopo aver chiarito che cosa significhi oggi parlare di etica della comunicazione, il volume esplora il ruolo degli algoritmi nella costruzione della realtà informativa, soffermandosi su fenomeni come la personalizzazione dei contenuti, le echo chambers e la polarizzazione del discorso pubblico. Ampio spazio è dedicato ai problemi della verità e della disinformazione, alla diffusione delle fake news e alle dinamiche di sorveglianza, raccolta dei dati e manipolazione dell’attenzione, che mettono in discussione l’autonomia degli individui e la trasparenza della comunicazione digitale.

Il libro affronta inoltre casi concreti che mostrano come queste dinamiche operino nella pratica quotidiana delle piattaforme digitali, per poi concentrarsi sull’impatto dell’intelligenza artificiale, intesa come un nuovo passaggio critico in cui la comunicazione non è più soltanto mediata, ma in parte prodotta automaticamente. In questo contesto emergono interrogativi radicali sull’autenticità, sulla responsabilità morale e sulla delega decisionale alle macchine.

La riflessione si estende infine al ruolo delle piattaforme digitali come attori morali, al rapporto tra etica e diritto e ai tentativi di regolamentazione della comunicazione digitale, fino a una più ampia prospettiva filosofica che interroga la possibilità stessa di un’etica adeguata a un ambiente informativo automatizzato e opaco.

Maggiori informazioni su: www.amazon.it/dp/B0GHK8VF6J

giovedì 1 gennaio 2026

Il falso mito dell'amore di Giulietta e Romeo

 L'icona degli innamorati smantellata dall'analisi semiseria di una tragedia sanguinosa e sopravvalutata.

Da secoli, la storia di Giulietta e Romeo viene raccontata come il più grande esempio di amore eterno. La loro storia d’amore ce l’hanno raccontata ovunque: a scuola, al cinema, a teatro, nei biglietti d’auguri di San Valentino e perfino nelle pubblicità dei cioccolatini. Una storia che, ci dicono, incarna l’Amore con la A maiuscola. L’hanno perfino assimilata per antonomasia al concetto di amore vero e puro.

In realtà però, l’opera di Shakespeare è una catastrofe a colpi di veleno, duelli mortali e decisioni impulsive degne di una soap opera. I due si innamorano all’istante, si scambiano frasi poetiche e, nel giro di 24 ore, decidono di sposarsi. Il loro amore però dura solo tre giorni e provoca sei morti, loro compresi.

Questo libro smonta il mito romantico più famoso di sempre, rivelando la vera trama dietro i baci rubati sul balcone: adolescenti confusi, famiglie in guerra e un frate che dovrebbe cambiare mestiere.

Questo saggio ironico scompone pezzo per pezzo l’opera shakespeariana, analizzandone i personaggi, le scelte e gli eventi con umorismo e sarcasmo, offrendo una lettura fresca e dissacrante. Preparati a vedere Romeo e Giulietta come non te l’hanno mai raccontata, con una prospettiva tutta nuova che mette in discussione il mito romantico tradizionale e ci regala una buona dose di risate… e riflessioni.

Se sei stanco delle solite favole zuccherose e vuoi scoprire cosa succede davvero quando l’amore diventa un disastro annunciato, questo libro è per te. Tra risate, sarcasmo e riflessioni, preparati a guardare Romeo e Giulietta con occhi nuovi… e a non ripetere mai più gli stessi errori romantici!

Perché l’amore può essere eterno, sì… ma non è detto che debba finire bene.

Maggiori informazioni su https://www.amazon.it/dp/B0GDMFQHCX

domenica 21 dicembre 2025

Leggere ci rende liberi

Leggere ci rende liberi è lo spazio culturale di Nicola Amato su Spotify, dedicato a chi crede nel potere trasformativo delle storie. Scopriamo insieme come la lettura arricchisce la vita quotidiana, apre la mente e coltiva la nostra libertà. Benvenuti!


https://open.spotify.com/show/1L0BcNTZ6ts1OhJDsSJE8l

lunedì 8 dicembre 2025

Come scrivere un romanzo di qualità

Le fasi che conducono uno scrittore indipendente, dalla scrittura di un libro alla sua pubblicazione gratuita su Amazon.

NUOVO CORSO ONLINE SU UDEMY

Scrivere un romanzo è facile… scriverne uno di qualità, un po’ meno!
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domenica 7 dicembre 2025

Collaborazione culturale per il territorio lucano del Vulture-Melfese

Sono sinceramente fiero e profondamente orgoglioso di questa collaborazione. Mettere a disposizione la mia ricerca e il mio impegno per valorizzare la cultura lucana e le storie del Vulture-Melfese è per me un grande onore.

Contribuire a dare luce alle nostre radici, ai racconti autentici del territorio e al patrimonio storico che ci appartiene è una missione che porto avanti con passione.


Grazie per la stima e per l’entusiasmo: insieme possiamo continuare a far crescere e a far conoscere la nostra splendida terra.

Questo che segue è l'articolo del Portale del Vulture.

Collaborazione con lo Scrittore Lucano Prof. Nicola Amato

Siamo orgogliosi di annunciare una collaborazione speciale con il Prof. Nicola Antonio Roberto Amato , scrittore, docente universitario e autore di uno dei libri più apprezzati e approfonditi sul brigantaggio meridionale.

La sua competenza, la sua sensibilità storica e il suo legame con il territorio arricchiranno il nostro progetto dedicato al Vulture-Melfese, offrendo nuovi spunti, racconti autentici e approfondimenti che faranno riscoprire le radici della nostra comunità.

Una collaborazione che apre le porte a contenuti esclusivi e a un percorso culturale che metterà in luce storie, personaggi e luoghi capaci di emozionare.

🎙️ Visitate , www.seidimelfi-vulture.it, troverete il primo appuntamento podcast sul Brigantaggio -uno spazio speciale -dedicato agli interventi del Prof. Amato.

E tu sei curioso di sapere chi fosse la Brigantessa più famosa del Vulture Melfese ?

Seguiteci 👇👇👇👇👇👇👇👇

martedì 25 novembre 2025

Strategie di backup e disaster recovery

 Impara a progettare e applicare policy di backup e piani di disaster recovery aziendali.

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Impara a progettare e applicare policy di backup e piani di disaster recovery aziendali.
I dati sono il cuore di ogni organizzazione. Eppure, troppo spesso, ci si accorge della loro importanza… solo quando è troppo tardi.

In questo corso imparerai a:

Comprendere davvero cos’è una strategia di backup
Pianificare in modo efficace tempi, metodi e priorità
Proteggere i tuoi backup con misure di sicurezza solide
Preparare un piano strategico e un piano di emergenza affidabile
Conoscere i diversi tipi di backup e quando utilizzarli
Ripristinare i dati in modo rapido e sicuro
Testare e monitorare i processi di backup
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Valutare soluzioni hardware, software, cloud e ibride

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