mercoledรฌ 15 aprile 2026

Steganografia e tecniche elusive della comunicazione: dall'evoluzione storica alle moderne architetture digitali

 ๐Ÿ–ผ️๐Ÿ•ต️‍♂️ Sapevate che รจ possibile nascondere un intero database dentro la foto di un tramonto senza che l'occhio umano (o un antivirus comune) se ne accorga? Sapreste riconoscere un messaggio nascosto in una foto o in un file audio?


Oggi la ๐’๐ญ๐ž๐ ๐š๐ง๐จ๐ ๐ซ๐š๐Ÿ๐ข๐š non รจ piรน solo una curiositร  storica, ma una competenza critica per chi si occupa di Cybersecurity, Digital Forensics e Intelligence. Eppure, รจ ancora un’arte per pochi. L'ho studiata per anni, scrivendo saggi (come "La steganografia da Erodoto a Bin Laden") e insegnandola come docente universitario, portato il tema della steganografia e crittografia a livello concettuale e minimamente tecnico, in giro per universitร , seminari e convegni.
Oggi ho deciso di rendere disponibile questa expertise anche per enti di formazione, aziende, ordini professionali, istituti scolastici, ma anche strutture ed enti vari interessati all’argomento,  attraverso un programma didattico con elementi tecnici ridotti al minimo, prediligendo la parte concettuale, con un linguaggio chiaro e comprensibile ad una vasta audience, e con tanti esempi pratici.
๐Ÿ“Œ ๐’๐ญ๐ž๐ ๐š๐ง๐จ๐ ๐ซ๐š๐Ÿ๐ข๐š ๐ž ๐ญ๐ž๐œ๐ง๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ž๐ฅ๐ฎ๐ฌ๐ข๐ฏ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐œ๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข๐œ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž: ๐๐š๐ฅ๐ฅ'๐ž๐ฏ๐จ๐ฅ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐œ๐š ๐š๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ฆ๐จ๐๐ž๐ซ๐ง๐ž ๐š๐ซ๐œ๐ก๐ข๐ญ๐ž๐ญ๐ญ๐ฎ๐ซ๐ž ๐๐ข๐ ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ข รจ un modulo che offre un percorso unico, supportato da una ricca presentazione multimediale, che unisce:
✅ Analisi storica (da Erodoto, all’inchiostro invisibile sino ai codici contemporanei).
✅ Dimostrazioni pratiche su file BMP, WAV, GIF e Video..
✅ Studio dei modelli sostitutivi, selettivi e costruttivi.
✅Elementi di stegoanalisi e individuazione file steganografati.
✅Utilizzo di software steganografici.
✅I campi di applicazione moderni della steganografia

Nell'immagine seguente trovate la struttura dettagliata del programma, valida sia per sessioni online che in presenza, ed adattabile alle eventuali richieste ed esigenze didattiche.

Se fai parte di un’organizzazione interessata a questi temi, vuoi saperne di piรน sul programma o desideri organizzare un seminario (online o in presenza), puoi contattarmi in privato, sui social oppure lasciare un commento qui sotto: sarai ricontattato al piรน presto.

domenica 12 aprile 2026

I limiti della percezione umana

Iniziamo col dire che per percezione intendiamo il prendere coscienza di una sensazione, ovvero il processo psichico mediante il quale possiamo ricevere e interpretare ciรฒ che ci viene comunicato dai nostri sensi.  Nello specifico, essa consiste nell' assegnare un significato agli stimoli provenienti dagli organi di senso e nell'attribuire ad essi proprietร  fisiche.

Dobbiamo dire inoltre che, secondo il senso comune, le proprietร  fisiche attribuite ai dati dell'esperienza sono oggettive e la percezione รจ una mera registrazione sensoriale. Per quanto concerne invece la psicologia scientifica, esse sono frutto di un'elaborazione mentale e risentono di processi cognitivi di classificazione.

La percezione dunque non รจ altro che la realtร  trasmessa al nostro cervello come i nostri sensi la vedono e la sentono.  

Viene spontaneo allora chiedersi come mai una macchina perfetta come quella umana non riesce a percepire gli stimoli sotto la soglia della coscienza, come quelli dei messaggi subliminali. La risposta รจ insita nel fatto che la percezione umana restituisce un risultato che non rispecchia in maniera speculare la realtร , ossia esistono dei limiti fisiologici della percezione.  

Giร  i filosofi della Grecia classica avevano scoperto l’imperfetta corrispondenza tra il mondo quale รจ e la sua immagine che i nostri sensi ci trasmettono.  

Anche Cartesio, che opera come scienziato e filosofo per tutta la prima metร  del 1600, parla dell'inganno dei sensi in quanto siamo dotati di un apparato percettivo che non รจ in grado di cogliere la vera struttura dell'universo. I sensi ci possono dunque ingannare se tentiamo di superare i limiti della percezione umana.

Sono tanti gli esempi dai quali si evince chiaramente l’inganno da parte dei sensi.  

Uno degli esempi piรน lampanti รจ quando vediamo un bastone che ci sembra spezzato perchรฉ immerso in parte nell’acqua. Ci sono limiti fisiologici della percezione che non consentono, per esempio, all’occhio umano di percepire gli infrarossi o all’orecchio di captare suoni al di sotto di una certa frequenza.  

La mente, quindi, sulla base delle informazioni trasmessegli dai sensi, costruisce una sua realtร  che spesso si discosta da quella reale.  

Si puรฒ parlare in questo caso di realtร  virtuale.  Ed รจ proprio su questi limiti dei nostri sensi che si basa la realtร  simulata e creata attraverso l'uso del computer in cui si cerca di simulare il piรน realisticamente possibile la realtร  effettiva. In pratica perรฒ, per problemi dovuti alle tecnologie ancora poco sviluppate e per altri inconvenienti come la limitata capacitร  di calcolo degli attuali sistemi informatici, non si รจ ancora raggiunto il realismo necessario a non accorgersi della differenza tra i due ambienti. Attualmente, la quasi totalitร  di questi ambienti virtuali rimangono prevalentemente esperienze visive e sonore. Gli ambienti virtuali vengono al momento programmati per alcune categorie di utenti, come ad esempio i piloti di aerei che utilizzano questa tecnologia per prepararsi al volo. 

Percezione dunque che รจ la base intrinseca della realtร  virtuale.  In passato sono stati fatti tanti studi ed esperimenti per meglio comprendere i meccanismi che regolano la percezione umana. Tra questi ricordiamo l’impegno profuso dai rappresentanti della Gestalt. La psicologia della Gestalt, parola tedesca che significa “forma”, detta anche, appunto, psicologia della forma, รจ una corrente psicologica che nacque agli inizi del XX secolo in Germania e continuรฒ poi negli USA dove i principali autori si trasferirono nel periodo delle persecuzioni naziste.

Secondo le basi concettuali della psicologia della Gestalt, non รจ corretto suddividere l'esperienza umana nelle sue componenti elementari, ma bisognerebbe considerare piuttosto l'intero come fenomeno sovraordinato rispetto alla somma dei suoi componenti: "L'insieme รจ piรน della somma delle sue parti".  Quello che noi siamo e sentiamo, il nostro stesso comportamento, sono il risultato di una complessa organizzazione che guida anche i nostri processi di pensiero.  La stessa percezione non รจ preceduta dalla sensazione ma รจ un processo immediato, influenzato dalle passate esperienze solo in quanto queste sono lo sfondo dell'esperienza attuale. Per comprendere il mondo circostante si tende a identificarvi forme secondo schemi che ci sembrano adatti, scelti per imitazione, apprendimento e condivisione, e attraverso simili processi si organizzano sia la percezione che il pensiero.

Tra i tanti esperimenti sulla percezione effettuati dalla Gestalt si ricorda quello ad esempio di una piccola fonte di luce che si muove su una circonferenza e che viene vista, al di sopra di una certa velocitร  di rotazione, come un unico cerchio luminoso.  Come pure l’esperimento delle due lampadine che alternativamente si accendono e si spengono. Accelerando il processo, quello che percepiamo รจ solamente un fascio di luce che si muove da una lampadina all’altra.

[Nicola Antonio Roberto Amato]