Protagonista di questa clamorosa scoperta d’archivio è Antonio Piacentini, infaticabile e
brillante ricercatore indipendente di Barile. Spulciando con pazienza certosina
tra i fitti volumi e i protocolli notarili del Settecento, Piacentini si è
imbattuto in un imponente e preziosissimo fascicolo risalente al 1778.
Ciò che ha stretto tra le mani non era un semplice documento
burocratico, ma un vero e proprio scrigno del tempo: la trascrizione fedele di
ben undici fedi d’arme del Cinquecento,
certificate e vidimate nel 1608 dalla solenne Regia Camera della Gran Corte
della Vicaria di Napoli. Un vero e proprio shock storiografico che riscrive
l'epopea e il ruolo militare della comunità Arbëreshë di Maschito e dell'intero territorio del Vulture-Melfese!
Dai fogli ingialliti riaffiora con prepotenza la saga della famiglia Manes, capostipite e guida
carismatica dell'élite cavalleresca di Maschito. Non semplici soldati, ma veri
e propri condottieri, leader incontestati delle famigerate Lance Albanesi.
Attraverso i documenti originali risuonano i nomi dei campi
di battaglia più sanguinosi ed epici del Cinquecento europeo:
- Il coraggio di Demetrio e Giovanni Manes,
che guidarono le cariche di cavalleria leggera nei teatri di guerra più
ostili del continente.
- Le gesta nei domini spagnoli e nelle
Fiandre, dove la determinazione e l'audacia della cavalleria
italo-albanese si guadagnarono la stima incondizionata dei monarchi e dei
viceré.
- Le attestazioni ufficiali di valore,
che testimoniano come queste unità non fossero milizie improvvisate, bensì
truppe d'élite temute e rispettate sui campi di battaglia di tutta Europa.
Questa scoperta non rappresenta soltanto una vittoria per la
ricerca storica locale, ma una vibrante e commovente rivendicazione d'identità.
La comunità Arbëreshë di Maschito, arrivata nel XVI secolo sulle colline lucane
portando con sé lingua, riti e tradizioni, trova oggi nelle pagine ritrovate da
Piacentini il riconoscimento del proprio ruolo di primo piano nella storia
militare del Rinascimento mediterraneo ed europeo.
Grazie alla passione, alla dedizione e alla perseveranza di
chi non smette mai di interrogare il passato, una storia di coraggio, acciaio e
onore torna finalmente a brillare con la forza e la dignità che merita. Le Lance
Albanesi di Maschito non sono più soltanto una leggenda, ma una realtà
scolpita nell'inchiostro della Storia!
[Nicola Antonio
Roberto Amato]

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