domenica 21 giugno 2026

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Il mondo dell'editoria sta vivendo un momento di puro misticismo. Gente che fino a poco tempo fa lottava ferocemente con la grammatica italiana e la sintassi nei post e nei commenti social, oggi pubblica saggi e romanzi strutturati alla perfezione. Altri, che mai in vita loro avevano espresso il desiderio di scrivere, anche perchรฉ incapaci di farlo, si riscoprono improvvisamente scrittori. Soggetti che prima dell'avvento dell’intelligenza artificiale non sapevano nemmeno da dove iniziare a strutturare un testo, oggi sfornano libri a ritmi industriali. Un uso esagerato dell’IA, privo di scrupoli e senza limiti, dove il talento viene sostituito da un copia-incolla generato da un algoritmo. Il vero miracolo non รจ l'IA che scrive, ma la totale mancanza di pudore di chi si firma "autore".

C’รจ comunque da spezzare una lancia in favore della tecnologia: farsi aiutare dall'IA a implementare la struttura del libro nella fase di progettazione, o utilizzarla per scovare incoerenze nel racconto in fase di editing รจ un valido supporto nelle mani dello scrittore; persino farsi correggere qualche frase per farla risultare piรน scorrevole va bene. Ma farsi scrivere completamente, o quasi, il libro dall’intelligenza artificiale e poi apporre il proprio nome come autore รจ semplicemente disonestร  intellettuale e scorrettezza nei confronti dei lettori.

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In quest’epoca di digitalizzazione e uso massiccio dei social, non รจ molto difficile farlo. Considerate che i primi chatbot di IA hanno preso vita, e sono stati quindi utilizzati dal pubblico, a novembre 2022 con ChatGPT e a marzo 2023 con Gemini, inizialmente sotto altro nome. (๐‘ƒ๐‘’๐‘Ÿ ๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘™๐‘™๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘š๐‘– ๐‘Ÿ๐‘–๐‘”๐‘ข๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘Ž, ๐‘”๐‘–๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘ f๐‘Ž๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘Ž๐‘™๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘‘๐‘ข๐‘๐‘๐‘–๐‘œ, ๐‘–๐‘œ โ„Ž๐‘œ ๐‘๐‘ข๐‘๐‘๐‘™๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘œ ๐‘–๐‘™ ๐‘š๐‘–๐‘œ ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘š๐‘œ ๐‘™๐‘–๐‘๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘›๐‘’๐‘™ 2005, ๐‘’ ๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘‘๐‘Ž๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ๐‘‘๐‘ข๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™’๐ผ๐ด ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘ฃ๐‘œ ๐‘”๐‘–๐‘Ž̀ ๐‘๐‘ข๐‘๐‘๐‘™๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘œ 25 ๐‘™๐‘–๐‘๐‘Ÿ๐‘–).

Andate ora sulle pagine social di questi soggetti e guardate cosa facevano prima di quelle date. Se non avevano mai pubblicato alcun libro e quei pochi post erano pure grammaticalmente e sintatticamente discutibili, beh... se ora pubblicano libri, allora si tratta sicuramente (?) di un miracolo, di misticismo, c’รจ del paranormale. O forse no!

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